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Lago di Sorapis, immondizie ovunque: la protesta

Situazione al limite in una delle perle delle Dolomiti: «Mai visto niente di simile»

Lago di Sorapis invaso dai turisti: bagni come in piscina e immondizie

CORTINA. «Vado spesso in montagna, ma una situazione così non l’avevo mai vista». Sara Vardanega ha affidato prima a Facebook poi ci ha raccontato la sua esperienza dell’altro ieri al lago del Sorapis.

Sara conosce bene le Dolomiti e frequenta da sempre il Cadore e Cortina. Abita a Conegliano ma ha vissuto sia a Cortina che a San Vito ...

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Lago di Sorapis invaso dai turisti: bagni come in piscina e immondizie

CORTINA. «Vado spesso in montagna, ma una situazione così non l’avevo mai vista». Sara Vardanega ha affidato prima a Facebook poi ci ha raccontato la sua esperienza dell’altro ieri al lago del Sorapis.

Sara conosce bene le Dolomiti e frequenta da sempre il Cadore e Cortina. Abita a Conegliano ma ha vissuto sia a Cortina che a San Vito e ora ha una casa a Tai dove passa tutto il tempo libero. Frequenta molto le montagne del Cadore e dell’Ampezzo e una delle mete è il lago del Sorapis.

«Quest’anno non c’ero ancora andata, lo ho fatto venerdì con una amica. All’andata abbiamo raccolto un sacchetto di rifiuti (non lattine perché purtroppo non ci stavano)».


Al lago c’era un grandissimo numero di persone. «Non ne ho viste fare il bagno, ma ho visto le foto che sono state pubblicate su Facebook. Ho sempre fatto il sentiero 215 e ho incontrato persone di tutti i tipi, vestite in tutti i modi e con qualsiasi tipo di scarpe. E molti genitori con bambini piccoli. Il sentiero non è difficile ma occorre fare attenzione. Io ho una bambina di sei anni abituata a camminare in montagna, eppure non l’ho ancora portata perché preferisco che sia più grandicella».

A far arrabbiare Sara è stata la quantità di immondizie che vengono abbandonate: «Prima di lasciare il lago abbiamo visto vicino all’acqua un assorbente da donna che purtroppo abbiamo lasciato lì. Al ritorno verso l’una abbiamo raccolto un ulteriore sacchetto di immondizie (molte persone stavano salendo). Per non parlare della quantità enorme di fazzoletti di carta e umidi (quelli per i bambini per intenderci, che non sono biodegradabili) e mozziconi di sigarette».

In una estate di grandi numeri per il turismo, la montagna sembra diventata una pattumiera. «Credo che ci vogliano più informazione e sensibilizzazione al problema e magari qualcuno (meglio in borghese) che controlli e faccia multe salate».

Sara Vardanega ha messo su Fb le sue considerazioni, raccogliendo molte condivisioni e solleciti perché ci siano maggiori controlli.