Sarà un’Estate Tizianesca dedicata ai giovani

Musica, laboratori, convegni e mostre: dal 5 luglio al 28 agosto trenta eventi tra Pieve di Cadore, Cortina e il Comelico

PIEVE DI CADORE. Quella che entrerà in scena il 5 luglio sarà un’Estate Tizianesca rinnovata, tanto nei contenuti quanto nelle location. Tanti gli appuntamenti, non più concentrati solo a Pieve di Cadore, salotto culturale per eccellenza della montagna Bellunese, ma anche a Cortina e perfino in Comelico.

Spazio a laboratori e workshop, in linea con i tempi che corrono ma con una valenza ben precisa, sottolineata a caratteri cubitali dalla presidente della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore Maria Giovanna Coletti: «Il nostro obiettivo è avvicinare sempre di più i nostri giovani alla cultura. Lo facciamo sfruttando la possibilità di tenere incontri in un contesto unico nel suo genere come solo la montagna è capace di offrire. La cultura è l’elemento più indicato su cui fondare la rinascita e di rinascita in questo periodo stiamo parlando, dopo tutto quello che abbiamo vissuto a proposito della pandemia».

Ripartenza positiva e consapevole, ma soprattutto sostenibile: su queste basi si fonda l’edizione 2021 dell’Estate Tizianesca che spazia tra Pieve, con il forte di Monte Ricco confermato quartier generale di riferimento, a Cortina passando per il Comelico. L’iniziativa anche quest’anno si avvale del patrocinio della Regione Veneto, della fondazione Dolomiti Unesco e la preziosa collaborazione della Magnifica Comunità che metterà a disposizione alcuni dei suoi spazi all’interno del palazzo di Pieve di Cadore per ospitare alcuni degli eventi più rappresentativi.

«Ai laboratori destinati ai ragazzi abbiamo voluto dare un ruolo importante», prosegue la Coletti, «perché favoriscono la creatività che è fondamentale nella formazione dei giovani. Possiamo dire che questa edizione dell’Estate Tizianesca, più di ogni altra, è dedicata ai giovani, Anche per questo abbiamo deciso di accompagnarla al motto “con i giovani, per i giovanissimi”. Vorremmo davvero che l’estate in montagna, il contatto con la natura e con la grande tradizione culturale della patria di Tiziano fossero un’occasione di crescita e di arricchimento individuale e collettivo».

Non a caso, il via alla kermesse sarà dato da un laboratorio di disegno che vedrà confrontarsi in maniera condivisa gli studenti del Cadore con quelli del liceo artistico di Cortina. «Il rapporto con Cortina si è andato via via intensificando», ha sottolineato Maria Giovanna Coletti che ha spiegato come, «l’evento non sarà solo culturale ma avrà una forte valenza turistica. A tal proposito Pieve di Cadore offrirà ai giovani e alle rispettive famiglie in vacanza, nel periodo che va dal 26 luglio all’8 agosto, l’occasione unica per praticare un turismo culturale, incentrato sulla formazione che è un tema da tenere sempre ben impresso nella mente di ognuno di noi. Non bisogna mai smettere di formarsi», conclude Coletti.

Nel complesso saranno trenta gli eventi racchiusi sotto la bandiera dell’Estate Tizianesca 2021: coinvolgeranno in principal modo Pieve di Cadore e Cortina ma come detto anche il Comelico, a Dosoledo e Padola e poi ancora Valle di Cadore, Cibiana, Calalzo, Vinigo e le frazioni di Pozzale e Nebbiù. Si andrà avanti dal 5 luglio fino al 28 agosto. 

Il programma

Ricchissimo il programma dell’edizione 2021 dell’Estate Tizianesca. Missione giovani: confermato il campus di violino denominato “Gli echi della natura” curato da Corinna Canzian e promosso dall’associazione Dolom.it. La musica sarà terreno fertile anche per i più piccoli con laboratori di avvicinamento ai suoni ed alle voci del bosco grazie a Silvia Rinaldi. Sempre a favore dei più giovani è stato pensato il film Titianus: storia di un film “non finito” dedicato al grande pittore cadorino Tiziano Vecellio con la regia di Tommaso Brugin. Giovani ricercatori sono i destinatari del premio dedicato alla memoria di Gemma Donata Nicolosi Dal Pozzolo riservato al più bel saggio inedito su Tiziano. Non mancheranno le mostre come l’esposizione londinese sulle opere mitologiche del Tiziano e quella in programma a Belluno per fine anno sulla quale interverrà il 27 luglio il curatore Enrico Maria Dal Pozzolo. La mostra del pittore cadorino Aldo De Vidal esposta a Lorenzago e Pieve verrà illustrata dal curatore Matteo Da Deppo. Stefania Mason, presidente del consiglio scientifico della Fondazione per il triennio 2021/2023, racconterà il mestiere del pittore nella bottega veneziana del Cinquecento: l’appuntamento è a Pieve per il 2 agosto. Il tema dell’architettura viene affidato a Viviana Ferrario che presenta le vestigia della Grande Guerra in Comelico mentre Gianmario Guidarelli presenta il metodo di ricerca innovativo applicato alle chiese di Venezia. Il rapporto tra il pittore e incisore seicentesco Giuseppe Diamantini e il Comelico viene invece ricostruito da Letizia Lonzi. Infine a connotare l’Estate Tizianesca un ciclo di concerti curato dal maestro Delio Cassetta. Save Venice, ormai presenza tradizionale dell’Estate di Pieve, presenterà l’esito dei due recenti restauri: l’Annunciazione di Tiziano nella cappella Malchiostro del Duomo di Treviso (di cui parlerà don Paolo Barbisan il 31 luglio) e il ciclo delle opere di Carpaccio alla Scuola Dalmata illustrato da Gabriele Matino e Valentina Piovan il 9 agosto. —

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